Acqua: bene comune o business?

By admin on marzo 5, 2009

L’acqua è un diritto umano inalienabile oggi più che mai a rischio per gli insostenibili usi globalizzati e per i processi di mercificazione universale in atto.
Già oggi a circa 1 miliardo e 400 milioni di persone è negato l’accesso all’acqua potabile. In tutto il Mondo, compresi i paesi “sviluppati”, incombe la volontà da parte della politica e delle lobby multinazionali di privatizzare la
distribuzione rendendo così l’acqua un fine di lucro.
In Italia con la legge 133 art.23 bis tutta l’acqua potabile è stata privatizzata. Londra è un’esempio lampante; dal 1988, anno della privatizzazione, ad oggi la bolletta è cresciuta in maniera esponenziale e gli abitanti della city hanno coniato il vocabolo “water poor” per classificare coloro che a fine mese hanno difficoltà a pagare la bolletta.

Il12 marzo si discuterà con vari esperti e giornalisti delle molteplici tematiche legate al diritto all’acqua,
cercando anche di proporre questa giornata come punto di partenza di una possibile convergenza tra il
mondo studentesco e il movimento mondiale per il contratto sull’acqua (wwwcontrattoacqua.it)
nei prossimi anni questa tematica sarà centrale e l’università può diventare il simbolo di questa lotta necessaria ma sensa colori politici.

INTERVERRANNO:

INTRODUCE E COORDINA
Prof. Daniele Checchi Preside Facoltà Scienze Politiche

INTERVENGONO
Paolo Rumiz Giornalista
Fausto De Stefani Alpinista e Presidente Mountain Wilderness Italia
Monsignor Marco Ferrari Diocesi di Milano
Nando Dalla Chiesa Sociologo Facoltà Scienze Politiche
Oscar Del Barba Club Alpino Italiano - Presidente di Cipra Italia
Marco Vitale Economista

CONCLUDE
Emilio Molinari Presidente Comitato Italiano Contratto Mondiale sull’acqua, onlus

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