A Scienze Politiche arriva il “Garante degli studenti”

By admin on febbraio 25, 2010

Grazie all’intenso operato della dott. Angelica Vasile (rappresentate di facoltà per la lista “Sinistra di Facoltà-SU” nonchè membro del Cpo) apre quest’importantissimo ufficio nella nostra facoltà. Di seguito l’articolo uscito su “La Repubblica” scritto dal giornalista Franco Vanni.

A SCIENZE POLITICHE arriva il garante degli studenti, figura diffusa nelle facoltà anglosassoni. È un insegnante in pensione che, gratuitamente, raccoglierà le segnalazioni «sulle disfunzioni nell’ attività didattica e sul disagio degli studenti in riferimento a ogni aspetto della vita universitaria», come si legge nella delibera che ha istituito il nuovo ruolo.I ragazzi potranno rivolgersi al garante per segnalare i comportamenti che ritengono scorretti da parte dei docenti, o le discriminazioni che sostengono di avere subito a lezione o durante gli esami. L’ insegnante, sentite le parti coinvolte, farà una relazione scritta in cui riassume i fatti, e la consegnerà al preside di facoltà. Nel caso di violazioni gravi, l’ incarto passerà al rettore. «È importante che gli studenti sentano di avere un canale libero dai ruoli formali per esprimere il loro disagio», spiega il preside Daniele Checchi. La figura del garante è stata proposta dagli studenti di Sinistra universitaria, che hanno studiato quanto accade all’ università del Missouri, ad Amsterdam, in Sveziae in Germania. «All’ estero il garante è una sorta di giudice istruttore, con poteri ispettivi e con un alto riconoscimento. Speriamo che anche da noi i suoi interventi possano essere incisivi», dice Angelica Vasile, la rappresentante degli studenti che ha spinto il consiglio di Facoltà a introdurre la nuova figura. Stando alla delibera, al garante di Scienze politiche è affidato il compito di «svolgere adeguata istruttoria presso le parti». Ma nel documento si precisa anche che l’ iniziativa è sperimentale, e che fra un anno si deciderà se inserirla ufficialmente nel regolamento didattico della facoltà, «in base al numero e alla gravità delle segnalazioni pervenute». L’ uomo che fino al prossimo febbraio dovrà raccogliere le segnalazioni degli studenti è Pierluigi Lamberti Zanardi, professore ordinario a riposo di Diritto Internazionale. Riceverà in università ogni giovedì, dalle 16.30 alle 17.30, come indicato sulla home page del sito della facoltà. «Sarà un’ esperienza interessante - taglia corto il docente, che aspetta di istruire le prime pratiche - ma sia chiaro che non sarò un giudice, ma un delegato del preside di facoltà,a cui spetta la decisione su eventuali sanzioni, assieme al rettore». Un impianto diverso da quello di alcune università statunitensi dove è il garante a proporre le punizioni che il consiglio universitario deve poi di fatto solo ratificare. Il garante è solo l’ ultima di una serie di innovazioni che le università milanesi hanno “preso a prestito” dagli atenei anglosassoni. Dallo scorso anno, sempre a Scienze politiche, gli studenti festeggiano tutti insieme la laurea nel graduation day, e sono fiorite le student’ s union, gruppi di studenti apolitici che operano «per l’ organizzazione della vita universitaria». E se alla Bocconi è allo studio un codice d’ onore per evitare che gli iscritti siano portati a copiare o a barare agli esami, da anni le università private (dalla Cattolica allo Iulm) hanno un negozio interno che vende merchandising, come da sempre succede negli Stati Uniti.

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